sabato 31 ottobre 2015

Everlong

Hendrix aveva ben compreso la vera essenza del suo lavoro. Il musicista è come un contadino che sfrutta il potere della musica come aratro per rendere fecondo un terreno,l'Anima.
Questo cercherò di fare in questo progetto,utilizzare la musica,spiegarla e raccontarla in modo che chiunque possa sentirsi legato a essa e anche un minimo rispecchiarsi. 

Everlong 
Boom!...
Kurt lo aveva fatto davvero. Che fare quando perdi uno dei tuoi amici più cari,la tua band va a rotoli e l'unica cosa che sai fare nella vita è suonare? 
Questo sicuramente aleggiava nella mente di Dave Grohl quando successe quel fattaccio.
Rimettersi in carreggiata,raccogliere i cocci e formare l'ultima grande rockband del pianeta.
Questo è stato capace di fare il buon Dave. Inutile dilungarsi di più, i protagonisti di oggi sono i Foo Fighters.
La canzone di oggi è "Everlong" e voglio iniziare a parlarne raccontandovi una piccola storia. 
Era il Natale del 1996 e Dave dormiva in un sacco a pelo reduce dal divorzio con la moglie Jennifer Youngblood. Come se non bastasse il suo conto in banca era bloccato e il frontman era costretto a chiedere ospitalità a qualche amico. Nel frattempo le cose con i FF non andavano bene in quanto William Goldsmith e Pat Smear avevano perso la fiducia nel gruppo. Dave destatosi dal sonno scrisse questa canzone in meno di tre quarti d'ora riuscendo a trarre tutta la positività che poteva ancora esserci attorno a lui. 
Essere connessi a qualcuno così da amarli non solo fisicamente e mentalmente ma in modo che quando canti insieme sei in armonia perfetta. Questo esprime la canzone."Everlong" esprime il sentimento di un amore puro e sincero con una sensazione di timidezza mista all'eccitazione come la prima volta per tutto. E' una sensazione che si vuole duri per sempre nonostante la consapevolezza che niente dura per sempre. Ma questa canzone non è un semplice pezzo d'amore. "Everlong"  è un inno al coraggio, è un inno che invita a prendersi quello che si vuole nonostante le avversità, è un invito ad andare avanti a testa alta per tutto. Dave Letterman affermò che durante il suo periodo di malattia questa canzone lo ha aiutato molto a rimettersi in carreggiata e a superare il brutto momento. 
Ragazzi che altro dirvi? Non lasciate mai andare via niente,siate coraggiosi e prendetevi ciò che desiderate. Allora canterete a lungo con l'amica felicità. 
Pace, Amore ed Empatia 


giovedì 29 ottobre 2015

Sabotaggi

Hendrix aveva ben compreso la vera essenza del suo lavoro. Il musicista è come un contadino che sfrutta il potere della musica come aratro per rendere fecondo un terreno,l'Anima.
Questo cercherò di fare in questo progetto,utilizzare la musica,spiegarla e raccontarla in modo che chiunque possa sentirsi legato a essa e anche un minimo rispecchiarsi. 

SABOTAGGI 
La band di oggi non ha bisogno di particolari presentazioni. Sono i Ministri. 
Un dolce arpeggio di chitarra accompagna la chiusura del loro ultimo album "Cultura Generale". Il pezzo in questione è "Sabotaggi". 
Arriva il tempo in cui ci si accorge di essere entrati in un nuovo periodo della nostra vita. All'improvviso ci ritroviamo catapultati in una nuova stagione del vivere dove non ci sentiamo a nostro agio. Responsabilità,impegni e a volte ci ritroviamo a dover essere un esempio per gli altri ma non ci sentiamo per niente all'altezza. Quando ci si accorge che la  casa, il lavoro e in particolar modo la felicità non sono come ce li si immaginava da piccoli,allora pensiamo di non aver preso le strade giuste. In fondo però siamo proprio sicuri che le strade giuste esistano? 
A volte ci rendiamo conto di essere una minoranza e che per gli altri non siamo altro che "schegge impazzite" . Ho scritto "altri", si perché non siamo soli fortunatamente. Ci si accorge che non si è da soli a vivere tutto questo e allora sabotiamoci da questi pesi. 
Non vi siete ancora accorti che noi siamo solo sabotaggi?

mercoledì 28 ottobre 2015

Le Case Senza Le Porte

Hendrix aveva ben compreso la vera essenza del suo lavoro. Il musicista è come un contadino che sfrutta il potere della musica come aratro per rendere fecondo un terreno,l'Anima.
Questo cercherò di fare in questo progetto,utilizzare la musica,spiegarla e raccontarla in modo che chiunque possa sentirsi legato a essa e anche un minimo rispecchiarsi. 

LE CASE SENZA LE PORTE 
Una folata di vento ci spinge dall'Umbria, patria dei Fask, fino al Piemonte. Siamo a Torino dove nel lontano 2006 nacquero i Nadàr Solo. 
La band composta da Matteo De Simone (voce e basso), Federico Puttilli (chitarra) e Alessio Sanfilippo (batteria) è capace di creare melodie cupe che però accompagnano un testo dal messaggio rassicurante. E' il caso di " Le case senza le porte" contenuto nell'album "Diversamente Come?". Quando lo ascoltai per la prima volta non avevo ben chiaro quale fosse il contenuto del testo. Poi ci ho riflettuto su e ho capito che parla d'amore. Odio parlare d'amore ma lo farò lo stesso perché il messaggio di questa canzone è uno dei più belli e gioiosi che io abbia mai ascoltato. In questa canzone i Nadàr riescono a concepire l'amore così come dovrebbe davvero essere. Un amore che non occorre stia "negli infissi migliori" ma al contrario si nutre (e si deve nutrire) di intensità e di bellezza.
Negli anni '70 si iniziò a rivendicare il diritto alla felicità e a vivere l'amore non condizionato dalla società,dall'appartenenza a una classe sociale o dall'età. Il testo del trio torinese è intriso anche di questo e inoltre descrive l'amore come moto puro,lontano appunto dalle convenzioni della società. All'interno della canzone emerge un interrogativo. "L'amore può proteggerci da qualcosa?" In effetti sì ma, parafrasando il testo, una casa che si isola o per meglio dire una casa perfetta ha paura di quello che c'è fuori mentre una casa diroccata e senza le porte dove tutti possono entrare è paradossalmente un riparo ed un ritorno verso un sentimento puro e questo ritorno è ancora un'esigenza. 
In conclusione come possiamo essere davvero diversi? Imparando a riconoscere una casa senza le porte e a lasciarsi trasportare da quell'amore intenso e colmo di bellezza. 

martedì 27 ottobre 2015

Come Reagire Al Presente

Hendrix aveva ben compreso la vera essenza del suo lavoro. Il musicista è come un contadino che sfrutta il potere della musica come aratro per rendere fecondo un terreno,l'Anima.
Questo cercherò di fare in questo progetto,utilizzare la musica,spiegarla e raccontarla in modo che chiunque possa sentirsi legato a essa e anche un minimo rispecchiarsi. 


COME REAGIRE AL PRESENTE 
Anche loro scrivono musica libera e dura. Sono i Fast Animals And Slow Kids, quartetto proveniente da Perugia composto da Aimone Romizi(voce,chitarra,percussioni),Alessandro Guercini(Chitarra,cori),Jacopo Gigliotti(basso,cori),Alessio Mingoli (batteria).
Ho avuto l'immensa fortuna di vedere dal vivo questa band , che riesce a trasmettere molto, e alla fine della loro performance ho confermato a me stesso di voler diventare un musicista professionista. Essere un musicista tuttavia non è tutto rose e fiori. Dimenticatevi  delle groupies,dimenticatevi dell'alcool e del divertimento,perché questa è la parte più piccola di fare questo mestiere. Diventare un musicista vuol dire sputare sangue e vuol dire avere la consapevolezza che tutto ciò che ti sei guadagnato è tutto in bilico e non può durare per sempre. Con "Come reagire al presente" i Fask raccontano tutto questo.Raccontano la verità sull'essere musicisti. Ricordo quando ho detto ai miei genitori di voler vivere di musica e non basta lo spazio qui a disposizione per raccontare la loro paura e la loro incertezza a riguardo. Mi immagino fra trent'anni seduto in una bettola di chissà quale città a sorseggiare una birra,forse con qualcuno o forse da solo e vedo un bambino che con tutta la sfacciataggine e l'innocenza che lo può caratterizzare mi chiede chi sono. Saranno le mie mani a parlare per me. Le mie mani brutte callose e con le artrosi. Nella mia testa invece penserò a mia madre e a quanto avesse ragione. Pur tuttavia il futuro è incerto,bisogna essere disposti a osare per ottenere quello che si vuole.Quando sarete disposti a sudare ,a sopportare la lontananza dei cari e ad accettare l'incertezza avrete imparato a reagire al presente. 
Voi quanto siete disposti a scommetterci?